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Allineatori trasparenti: cosa possono correggere davvero e quali sono i loro limiti?

Gli allineatori trasparenti hanno cambiato il modo in cui molti pazienti percepiscono l’ortodonzia.

Sono discreti, removibili e permettono di pianificare digitalmente numerosi movimenti dentali. Ma non sono semplicemente una versione invisibile dell’apparecchio tradizionale e, soprattutto, non risolvono automaticamente ogni malocclusione.

Come funzionano gli allineatori

Il trattamento funziona attraverso una sequenza di mascherine che applicano forze programmate sui denti.

Per ottenere il risultato è fondamentale indossarle per il numero di ore prescritto. La collaborazione del paziente è quindi parte integrante della terapia.

Gli allineatori possono essere molto efficaci per affollamenti, spazi tra i denti, alcune rotazioni, inclinazioni e numerose correzioni dell’occlusione.

In casi più complessi possono essere necessari attachment, elastici, riduzione interprossimale dello smalto o altri ausili.

Esistono inoltre movimenti che possono essere più difficili da ottenere e situazioni scheletriche che non possono essere corrette semplicemente spostando i denti.

Movimenti possibili e limiti

Uno degli errori più comuni è pensare che il trattamento sia determinato dal software.

La simulazione digitale mostra un obiettivo possibile, ma è il professionista a dover stabilire se quei movimenti siano biologicamente e clinicamente realistici.

Diagnosi e controllo professionale

Prima della terapia è quindi indispensabile una diagnosi completa: fotografie, scansioni o impronte, radiografie quando indicate, valutazione parodontale e studio dell’occlusione.

Anche il risultato estetico deve essere inserito in una visione più ampia.

Chiudere uno spazio o allineare i denti non significa automaticamente creare un sorriso armonico: forma dentale, gengive, proporzioni e rapporto con le labbra fanno parte dello stesso progetto.

Gli allineatori sono uno strumento estremamente utile. Ma, come ogni strumento medico, funzionano bene quando vengono utilizzati nel caso giusto, con una diagnosi corretta e un controllo professionale durante tutto il percorso.

Dr. Marco Rizzetto Stubel Odontoiatria e Medicina Estetica