Le faccette dentali possono trasformare un sorriso, ma proprio per questo devono essere indicate con attenzione.
Sono sottili restauri applicati sulla superficie esterna dei denti, generalmente utilizzati per correggere forma, colore, proporzioni e alcuni difetti estetici.
Le alternative alle faccette
Il punto fondamentale è che non tutti i sorrisi che possono essere migliorati necessitano di faccette.
In alcuni casi è possibile ottenere un buon risultato con sbiancamento, ortodonzia, ricostruzioni additive o piccoli interventi conservativi.
La domanda quindi non dovrebbe essere semplicemente: “Posso mettere le faccette?”
Dovrebbe essere: “Qual è la soluzione meno invasiva che mi permette di raggiungere il risultato desiderato?”
Quando la faccetta richiede preparazione del dente, una parte dello smalto viene rimossa. Anche se la quantità può essere minima, si tratta comunque di una procedura irreversibile.
Preservare lo smalto e i denti sani
Per questo applicare faccette su denti perfettamente sani solo per inseguire un ideale estetico standardizzato richiede una valutazione particolarmente prudente.
Forma del viso, labbra, gengive, occlusione, funzione e colore devono essere considerate insieme.
Pianificare un sorriso armonico
Un sorriso molto bianco e perfettamente simmetrico non è necessariamente più naturale o più bello.
Nei casi correttamente indicati, le faccette possono offrire risultati eccellenti e stabili nel tempo. Ma la qualità del trattamento dipende soprattutto dalla pianificazione, dall’adesione allo smalto, dalla corretta gestione dell’occlusione e dalla conservazione del tessuto dentale.
L’odontoiatria estetica moderna dovrebbe essere prima di tutto conservativa.
Il miglior restauro è quello che migliora il sorriso sacrificando la minor quantità possibile di dente sano.
Dr. Marco Rizzetto Stubel Odontoiatria e Medicina Estetica